“Smarino” del Terzo Valico depositato in Alessandria. Anche dentro le urne?

Sarebbero nel comune di Alessandria 4 dei circa 20 depositi di “smarino” provieniente dal tunnel ferroviario tra Genova e Novi Ligure previsti nella Provincia di Alessandria.

Due sono in fondo al quartiere Cristo, uno nella ex-cava in località Cascina Clara e Buona e l’altro sulla sinistra idrografica della Bormida nei pressi del viadotto della autostrada A26 (nei pressi del casello Alessandria Sud). Altri due sono a Spinetta Marengo, oltre la ferrovia, in località Cascina Bolla (in fondo a via Levata) e in località Cascina Guaracca. Dei quattro depositi i primi tre sono stati indicati come prioritari dal CIPE (cioè dal governo, che al momento dell’approvazione era presieduto da Berlusconi) nella delibera 80/2006, allegato 1, pagina 19, punto d).

Le quantità non sono ben definite, ma si può stimare che nel comune di Alessandria possano finire non meno di un milione di metri cubi di terra, roccia, amianto e additivi “schiumogeni” stabilizzanti provenienti dal Terzo Valico. Da cento a duecentomila camion che viaggerebbero per anni, a tutte le ore, giorno e notte.

Che l’amianto ci sia è testimoniato, ad esempio, a pagina 15 nella delibera 59/2005 di approvazione del Terzo Valico da parte del Consiglio Provinciale di Alessandria, e la pericolosità degli additivi stabilizzanti è citata a pagine 17 e 18 nella analoga delibera 22-1811/2005 della Giunta Regionale del Piemonte.

Ma ad Alessandria si vota, ed i candidati sindaci sarà bene che dicano se sono d’accordo su alcune cose.

1) Se il Comune di Alessandria, con tutti quei camion che entrerebbero giorno e notte in quei depositi, debba offrire generosamente un’occasione d’oro alla mafia dei rifiuti, e cosa intendano fare per evitarlo.

2) Se Alessandria, dopo la vicenda di Casale Monferrato, debba legare indissolubilmente il suo nome alla parola “amianto” permettendo di rovesciarne nella Bormida in modo da diffonderlo nella pianura padana e mettendolo a disposizione dei polmoni di tutti coloro che passano sull’autostrada dei trafori.

3) Se con l’aggiunta dell’amianto e di chissà quale altro tipo di rifiuto Spinetta Marengo possa concorrere alla conquista del record mondiale dell’inquinamento.

4) Se si impegnano, dato che pare che i carotaggi effettuati siano stati pochi e che i campioni estratti siano stati gestiti da chi è stato incaricato della realizzazione dell’opera, a far fare altri carotaggi ed a farli esaminare da enti indipendenti per valutare meglio sia l’amianto esistente che la quantità di additivi da iniettare nel terreno per stabilizzarlo durante lo scavo.

5) Se, con gli attuali ritardi nei pagamenti da parte dei comuni e la conseguente perdita di posti di lavoro, debbano ugualmente essere impiegati svariati miliardi di euro in un’opera inutile, che non porterebbe nessuna crescita e che creerebbe per qualche anno un numero di posti di lavoro ridicolo.

6) Se per il/la futuro sindaco di Alessandria il Terzo Valico venga prima dei servizi sociali che verrebbero tagliati oltre a quelli che sono già stati tagliati dall’amministrazione uscente.

In attesa di un incontro pubblico sull’argomento i candidati sindaco sono invitati a spiegare, anche solo commentando questo post, la loro posizione. Beninteso che un loro silenzio in merito sta a significare che tutto ciò a loro va benissimo.

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